16 Novembre 2023

Estetica delle fake news

di Emanuele Russo

Pierre Bayard pubblica nel 2022 in Italia, con Treccani, una sorta di apologia delle fake news. “Come parlare di fatti che non sono mai avvenuti” sembra dirci due cose. In primo luogo, di storie inventate è piena la Storia del mondo, non ci troviamo di fronte ad un fatto nuovo. In secondo luogo, meno male che l’essere umano racconta e parla di fatti che non sono mai avvenuti. Altrimenti, non potrebbe progredire. 

Potremmo pensare che l’autore, non nuovo a libri che si discostano deliberatamente dal politically correct ma tutt’altro che noto per provocazioni sterili, abbia deciso questa volta di esagerare, e stupisce ancor di più che a diffonderlo in Italia sia una casa editrice rigorosa come Treccani. Invece, superato il tono moderatamente ironico delle primissime pagine, scopriamo un modo di eventi tutt’altro che irrilevanti nella Storia contemporanea dove invenzioni di sana pianta hanno portato a vere e proprie rivoluzioni. Una per tutte, la teoria della sublimazione di Freud, nella quale il padre della psicanalisi traccia un ritratto di Leonardo Da Vinci, che avrebbe tratto dall’astinenza sessuale la forza per alimentare il suo genio. L’idea di un Leonardo poco interessato, o determinato a rinunciare, all’atto sessuale, deriva da alcune biografie realizzate da studiosi che erano interessati nascondere l’omosessualità di Leonardo Da Vinci, in periodi storici in cui l’orientamento omosessuale avrebbe potuto offuscare il ricordo del genio. Ricerche successive hanno dimostrato che Leonardo Da Vinci era tutto fuorché disinteressato alla vita sessuale, ed era anzi piuttosto attivo. Bayard dimostra quindi che una delle più importanti tesi di Freud si fonda su una falsità, ma rifiuta l’idea che la sua teoria possa essere inficiata. Infatti, quanto teorizzato da Freud può non applicarsi a Leonardo, ma è plausibilmente applicabile ad altre persone, come ad esempio… Freud stesso, che metteva appunto in atto la sublimazione per migliorare la propria attenzione.

Lungi dal concludere che le fake news siano un bene per l’umanità, potremmo però ricavare, dalla lettura di Bayard, uno spunto per considerare anzitutto questo fenomeno come ineliminabile dalla nostra Storia. Impegnarsi nello scoprire e denunciare le notizie false non può essere volto alla loro cancellazione, semplicemente perché queste ci sono sempre state. E proprio la loro esistenza, lo sforzo che dobbiamo fare per verificare le fonti, ci aiuta a mantenerci vivi e attenti, a non accettare supinamente quello che leggiamo e a guardare alla realtà con spirito critico. Le fake news sono alleate predilette del discorso d’odio, ma a differenza di quest’ultimo possono anche essere generate con le migliori intenzioni. Per questo dobbiamo considerarle un elemento ineliminabile nel nostro panorama, e dobbiamo imparare ad allenarci a scovarle per diventare persone attive migliori.

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