24 Luglio 2021

Gli Incel: chi sono e come vedono il mondo

Gli Incel: chi sono e come vedono il mondo

“Nella Galassia Manosphere, Incel e femoids si fronteggiano nella lotta per la supremazia fra i generi. Gli Incel, stanno preparando la strategia di lotta: hanno dalla loro ampie conoscenze di Lms theory, i Chad e i Normie useranno la  redpill o la bluepill per vincere la battaglia?

Ma poco possono contro le Femoids che contano tra le loro fila le temibili Becky e le Stacy, e perfino le attempate, ma invincibili Roastie: alla fine vincono sempre loro e l’universo è governato dalla dittatura nazifeminista.” 

Sembra la trama di un racconto fantasy o il tratteggio di una nuova sceneggiatura Marvel (di dubbio successo), invece è realtà.

Nel World Wide Web i termini che avete letto contrassegnano le interazioni tra gruppi, chat, piattaforme, siti e forum  online tutti caratterizzati da sentimenti violenti di disprezzo contro le donne. 

Questa è la cosiddetta Galassia Manosphere dove i maschi, generalmente bianchi e etero, danno libero sfogo alla loro frustrazione e alla loro misoginia discutendo in maniera per lo più aggressiva, di relazioni di genere e di problemi legati alla mascolinità.

I temi e le azioni che ricorrono in questi ambienti digitali vanno dalla legittimazione dello stupro, al revenge porn, fino ad atti di aggressione digitale di massa, che possono produrre anche tragiche conseguenze offline.

Tutte queste realtà trovano coesione solo in un aspetto: l’avversione contro l’universo femminile che porta a considerare i movimenti per la rivendicazione dei diritti di genere come “feminazismo”.

Con questa convinzione i membri della manosphere sono spinti a credere che la società sia governata in verità dalle donne che, però, sono riuscite a mistificarla facendo credere di essere delle vittime, quando la vera vittima è l’uomo. Si parla persino di un piano globale per eliminare l’essere-uomo, la mascolinità dalla Terra.

All’interno di questo pensiero trova ampio spazio l’apologia dello stupro: “non esiste un atto sessuale violento e non desiderato dalla donna; per il fatto stesso che la sessualità è una cosa bella in sé anche quando c’è un rapporto non consensuale, c’è sempre una parte di piacere come quando si mangia una fetta di dolce un po’ controvoglia”

Le idee all’interno della manosphere sono le più disparate e deliranti, importante è però rendersi conto delle conseguenze e degli impatti sui componenti che spesso sono ragazzi molto giovani che vengono agganciati da questi gruppi tramite meme divertenti e che successivamente si ritrovano catapultati all’interno di un processo di affiliazione in uno spazio virtuale aggressivo dove avviene lo scontro tra i generi.

 Una delle principali espressioni della manosphere sono gli Incel, acronimo di Celibi Involontari (Involuntary Celibate) ovvero un gruppo di persone legate da un’ideologia misogena per la quale nella società esiste un grosso sbilanciamento a favore delle donne nella sfera sessuale ritenuta fondamentale nella vita di un uomo. La comunità Incel è nata sulle piattaforme statunitensi Reddit e 4Chan, ma si è posi diffusa in tutto il mondo

Una parte degli Incel crede e divulga le tesi legate alla «redpill». Il termine deriva da una scena del primo film della trilogia cinematografica Matrix, dove il personaggio di Morpheus fa scegliere al protagonista Neo tra una pillola rossa e una blu. La prima è quella che rivelerà il «Mondo reale».

Un Mondo che secondo i «redpillati» si baserebbe sulle regole della teoria «Lms» (look money and status), dove le donne eserciterebbero il vero potere, negando a una minoranza di “inadatti” (gli incel) quello che viene ritenuto il “diritto ad avere rapporti sessuali”.

Di contro le persone che scelgono la “pillola blu”, sono inconsapevoli di un mondo in cui la libertà sessuale e personale ha avvantaggiato soprattutto le donne, relegando il maschio a un ruolo subalterno, sfruttato e illuso. La vera vittima di questi tempi sarebbe il maschio che non può più dire niente, fare niente né godersi la vita per colpa delle femministe e di chi le difende, mentre una donna può usare il proprio corpo e avere soldi, successo e adorazione.

Gli INCEL si auto-includono in tre categorie:

  • virgin: coloro che non hanno mai avuto rapporti sessuali (chi li ha avuti spesso dichiara di essersi rivolto a prostitute);
  • kissless-virgin: coloro che non hanno mai avuto rapporti sessuali e non hanno mai baciato;
  • gli hugless-kissless-virgincoloro che non hanno mai avuto rapporti sessuali, non hanno mai baciato e nemmeno abbracciato una potenziale partner.

La società per questo gruppo è divisa in: maschi alpha, i Chad, (nella versione italiana i Tommy i bellocci figli di papà) coloro che riescono per la loro ricchezza e/o bellezza ad avere rapporti fisici con donne avvenenti che hanno come unico scopo quello di accaparrarsi un maschio alpha; uomini beta, i normie, che si devono accontentare degli scarti del primo gruppo, infine maschi omega (gli incel stessi) che per un aspetto fisco sgradevole non potranno mai avere rapporti.

Il mondo femminile è suddiviso tra le Becky e le Stacy: le prime sono bruttine, fisicamente meno appariscenti, profondamente femministe, dispotiche, in cerca di attenzione e fondamentalmente acide perché non possono essere come le seconde, le quali sono sempre bellissime, formose, eccitanti e appetibili che possono avere tutto ciò che vogliono per poi concedersi solo a una élite di maschi fisicamente prestanti, belli e spesso ricchi, infine ci sono le Roastie le invecchiate che hanno trovato un maschio da sfruttare e vessare prima che la loro bellezza svanisse del tutto.

Per gli Incel l’oggetto odiato, le donne, svilite al livello di “femoids” o “fho”, umanoidi femmina, è anche quello più desiderato tanto che vorrebbero un diritto sociale al sesso. Questa ideologia delirante purtroppo ha causato drammatiche stragi, la più eclatante delle quali è stata compiuta Elliot Rodger in California nel 2014 portando alla morte di 6 persone e al suo suicidio. Rodger aveva spiegato le sue azioni in un manifesto di 140 pagine mandato a diversi conoscenti e poi condiviso online nelle ore precedenti alla strage in cui esprime il suo odio contro le donne e la sua frustrazione per essere ancora vergine, giustificando il suo gesto come una sorta di rappresaglia, come il “Giorno della punizione” (Day of Retribution)

Questo atto sanguinario, invece che una presa di distanza, ha scatenato una sorta di culto verso l’attentatore, il primo “santo martire” tra gli estremisti misogini e ha segnato un punto di svolta, un passaggio nel mondo incel: da spazio esclusivamente online, a possibilità – per alcuni – di trasformare i messaggi di odio in azioni violente concrete di cui le vere colpevoli sono le donne che si rifiutano di fare sesso con loro.

Ci sono gruppi incel anche nel nostro paese, alcuni di essi possono rappresentare una minaccia seria per la sicurezza dei cittadini e soprattutto delle cittadine; ne è un esempio, l’arresto lo scorso gennaio di un ventiduenne di Savona accusato di aver costituito un’associazione “con finalità di terrorismo” ispirata ad un gruppo neonazista statunitense. Il giovane si è dichiarato incel, pensava a una strage durante una “manifestazione femminista” e in una conversazione con un amico, ha detto: “Saremo i primi incel italiani ad agire”.

Nella manosphere, i messaggi anti-femministi si trasformano e si confondono con quelli razzisti. Tutte le teorie della sostituzione etnica abbracciate dai terroristi suprematisti includono una qualche necessità di controllo del corpo delle donne; tra misoginia e suprematismo bianco esiste “una solida simbiosi”.

Questi fenomeni meritano la giusta attenzione da parte dei ricercatori sociali poiché i livelli di sofferenza e frustrazione che possono celarsi ad esempio dietro la condizione degli incel non sono affatto trascurabili e possono dare adito, come abbiamo visto, a forme di violenza auto o etero-diretta.

A cura di Elisa Cionchetti

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